Pappa e accessori

Dallo svezzamento al gioco: 5 consigli su come scegliere i migliori accessori per la pappa

15 Gen 2026

Dallo svezzamento al gioco: 5 consigli su come scegliere i migliori accessori per la pappa

Lo svezzamento non è solo un passaggio nutrizionale: è un momento di scoperta, autonomia e relazione. Introdurre nuovi alimenti significa anche proporre nuove esperienze, nuovi strumenti e nuove routine. E spesso, sono proprio gli accessori giusti a fare la differenza tra una pappa caotica e un momento sereno, condiviso e costruttivo.

In questo articolo, ti guiderò attraverso 5 consigli pratici e ragionati per scegliere gli accessori migliori per la pappa, tenendo conto non solo dell’età del bambino, ma anche del suo sviluppo, del suo desiderio di autonomia e della sua voglia di giocare… anche a tavola.

Perché ogni oggetto può essere molto più di un semplice “strumento”: può diventare parte di un percorso di crescita consapevole.

Scegli accessori che promuovono l’autonomia

Lo svezzamento è una fase ricca di prime volte: il primo assaggio, la prima pappa solida, il primo gesto di indipendenza. In questo percorso, gli accessori giusti possono fare la differenza nel favorire l’autonomia del bambino, stimolando la sua voglia di partecipare in modo attivo al momento del pasto.

Un buon accessorio per la pappa non serve solo a “contenere” il cibo, ma anche a educare al gesto, alla coordinazione e alla fiducia. Per questo è importante scegliere strumenti pensati per le mani piccole, facili da afferrare, sicuri e adatti alle tappe dello sviluppo motorio.

Ecco alcuni esempi da tenere in considerazione:

  • Cucchiaini ergonomici: devono essere piccoli, con punta morbida (preferibilmente in silicone alimentare), leggeri e con impugnatura facile. L’ideale è proporli fin da subito, lasciando che il bambino sperimenti anche da solo, sporchi, giochi… impari. 
  • Piatti con base antiscivolo o ventosa: aiutano a tenere il piatto fermo, dando al bambino maggiore stabilità nei movimenti. Un buon supporto per lo sviluppo della coordinazione mano-bocca. 
  • Bicchieri aperti o con beccuccio: il passaggio dal biberon al bicchiere è delicato. In commercio esistono modelli studiati per facilitare il gesto del bere autonomamente, senza rischio di rovesciamento eccessivo. 
  • Posate e piatti a misura di bambino: il design giusto può invogliare alla sperimentazione e rendere il momento pappa più divertente e coinvolgente. 

Promuovere l’autonomia non significa “lasciar fare tutto da soli”, ma creare le condizioni migliori per accompagnare il bambino nel suo percorso di scoperta. E gli accessori sono strumenti preziosi in questa avventura.

Attenzione ai materiali: sicurezza prima di tutto

Quando si parla di accessori per la pappa, la scelta dei materiali non è mai un dettaglio. Nei primi anni di vita, i bambini mettono tutto in bocca, esplorano con le mani e la bocca, mordono, leccano, toccano. Per questo motivo è fondamentale che ogni oggetto che entra in contatto con il cibo (o con la bocca del bambino) sia sicuro, certificato e privo di sostanze tossiche.

Un buon punto di partenza è leggere sempre con attenzione le etichette e le specifiche tecniche dei prodotti. I materiali da prediligere sono:

  • Bioplastica EKOALA: una scelta innovativa e responsabile: la bioplastica EKOALA non contiene sostanze potenzialmente pericolose presenti in molte plastiche tradizionali, come melamina, BPA, ftalati o PVC, che potrebbero essere rilasciate negli alimenti. È realizzata a partire da risorse rinnovabili, è 100% biodegradabile e pensata per un utilizzo quotidiano e ripetuto, contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale, senza rinunciare a sicurezza e praticità. 
  • Silicone alimentare: morbido, resistente, lavabile in lavastoviglie. È ideale per cucchiaini, piattini, bavaglini e bicchieri. Deve essere 100% BPA free e certificato per uso alimentare. 
  • Plastica senza BPA, ftalati o PVC: se si sceglie la plastica, è bene verificare che sia priva di sostanze nocive. I materiali di nuova generazione offrono alternative più sicure e durevoli. 
  • Acciaio inox: molto usato per posate e thermos, è igienico, durevole e completamente atossico. 
  • Bambù naturale (non trattato): una scelta sostenibile e leggera, ideale per piattini e accessori occasionali, ma da evitare con alimenti troppo liquidi o caldi, perché più delicato nella manutenzione. 

Altri elementi importanti da considerare:

  • Resistenza al calore: gli accessori devono poter essere lavati ad alte temperature o sterilizzati senza deformarsi. 
  • Facilità di pulizia: meno fessure e punti difficili da raggiungere significa meno rischio di accumulo di residui e batteri. 
  • Certificazioni: cerca sempre la dicitura “BPA free”, ma anche eventuali certificazioni europee (es. EN 14372 per le posate da bambini). 

Scegliere materiali sicuri è un atto di cura quotidiano. Significa proteggere la salute del bambino, ma anche educarlo, fin da piccolo, a un’idea di consumo più consapevole e rispettoso.

Il seggiolone giusto fa la differenza

Il seggiolone non è solo un supporto pratico per dare la pappa: è il primo “spazio autonomo” del bambino a tavola. Scegliere un buon seggiolone significa creare un ambiente che favorisca la postura corretta, la partecipazione attiva e l’inizio di nuove abitudini familiari.

Un seggiolone ben progettato deve garantire ergonomia, sicurezza e adattabilità, seguendo la crescita del bambino mese dopo mese.

Ecco cosa valutare al momento della scelta:

  • Stabilità e struttura solida: il seggiolone deve avere una base ampia e antiribaltamento. Se ha le ruote, assicurati che siano bloccabili. 
  • Supporto per schiena e piedi: lo schienale deve essere dritto e il bambino deve poter appoggiare i piedi su un poggiapiedi regolabile. Questo favorisce una postura stabile e una migliore concentrazione sul cibo. 
  • Cintura di sicurezza a 5 punti: fondamentale nei primi mesi per evitare cadute o movimenti bruschi. 
  • Tavolino removibile o regolabile: alcuni genitori preferiscono che il bambino partecipi direttamente al tavolo familiare. Altri trovano utile un vassoio integrato. L’ideale è avere la possibilità di adattare. 
  • Facilità di pulizia: superficie liscia, senza fessure, rivestimenti lavabili o removibili. I pasti saranno spesso… esplosivi. 
  • Regolazione in altezza: utile per adattarsi ai diversi tavoli, ma anche per seguire la crescita del bambino. 

Per chi segue un approccio più “partecipativo”, esistono anche torri Montessori o seggioloni evolutivi, che permettono al bambino di salire e scendere autonomamente, favorendo la libertà e l’integrazione nella vita quotidiana.

Il seggiolone giusto è quello che mette il bambino al centro, lo sostiene nel movimento, nella curiosità e nel desiderio di fare da sé. È uno strumento che aiuta non solo a mangiare, ma a crescere in autonomia e fiducia.

Routine della pappa: accessori che aiutano

Ogni famiglia costruisce nel tempo la propria routine della pappa, ma una cosa è certa: l’organizzazione aiuta, soprattutto nei momenti in cui si è di corsa, il bambino è stanco o il pasto fuori casa si trasforma in una piccola sfida.

Scegliere i giusti accessori non vuol dire riempire la cucina di oggetti inutili, ma avere a disposizione strumenti che semplificano e rendono più fluido il momento del pasto, aiutando anche il bambino a orientarsi meglio in uno schema ripetitivo e rassicurante.

Ecco alcuni accessori che possono fare la differenza nella routine quotidiana:

  • Bavaglini impermeabili e lavabili: comodi da pulire, spesso dotati di tasca raccogli-briciole e chiusure regolabili. Alcuni modelli sono realizzati in silicone o in tessuto tecnico, ideali per contenere i piccoli (inevitabili) disastri durante i pasti. 
  • Bavaglini lavabili: accanto a queste soluzioni più strutturate, esistono anche bavaglini in materiali naturali, come cotone o cachemire vegetale, traspiranti e delicati sulla pelle del bambino. Se abbinati a portabavaglini in bioplastica certificata (come quella EKOALA), rappresentano un’alternativa pratica, sicura e sostenibile per l’uso quotidiano. 
  • Tovagliette antiscivolo: delimitano lo spazio del bambino a tavola, aiutandolo a visualizzare dove stanno piatto, posate e bicchiere. Alcune sono anche didattiche o colorate, per stimolare il gioco durante il pasto. 
  • Contenitori salva-pappa: perfetti per chi prepara le pappe in anticipo. Possono essere in vetro o plastica alimentare, da congelare o portare fuori casa. Ideali anche per chi segue un’introduzione alimentare più varia. 
  • Thermos e portavivande: se si pranza fuori casa o in viaggio, un buon thermos per alimenti mantiene la pappa calda per ore. È utile anche per abituare il bambino a mangiare ovunque, con tranquillità. 
  • Set pappa da viaggio: cucchiaino, ciotola con coperchio, tovaglietta pieghevole. Comodo per asilo, gite, vacanze. 

Costruire una routine non è solo questione di orari, ma anche di gesti ripetuti, oggetti familiari, passaggi riconoscibili. Gli accessori giusti contribuiscono a creare un ambiente che il bambino sente suo, dove sa cosa aspettarsi e cosa fare.

Questa continuità è preziosa per ridurre l’ansia, aumentare l’autonomia e trasformare la pappa in un momento sereno… anche quando non tutto fila liscio

Dal momento pappa al momento gioco

Per un bambino piccolo, mangiare è un’esperienza multisensoriale. Tocca, assaggia, lancia, osserva. E spesso, senza saperlo, sta già giocando. Il confine tra pappa e gioco non è così netto come pensiamo: l’apprendimento passa anche attraverso la sperimentazione a tavola.

Proprio per questo, alcuni accessori possono accompagnare il bambino anche oltre il pasto, diventando strumenti per stimolare curiosità, manualità e fantasia.

Ecco alcuni esempi di transizione tra pappa e gioco:

  • Cucchiaini e piattini come oggetti esplorativi: dopo aver finito di mangiare, molti bambini continuano a maneggiare gli strumenti usati. Lasciare loro il tempo di esplorare, impilare, travasare è una forma di gioco educativo a tutti gli effetti. 
  • Set di alimenti finti o in legno: possono aiutare a “imitare” i gesti della pappa, sviluppando il gioco simbolico e la coordinazione. Spesso i bambini iniziano a “dare da mangiare” ai pupazzi o ai genitori, riproducendo ciò che vivono a tavola. 
  • Tovagliette interattive o illustrate: alcune sono pensate per stimolare il riconoscimento dei cibi, dei colori o per proporre mini-attività anche dopo il pasto. 
  • Bicchieri dosatori, contenitori, cucchiai di diverse forme: diventano strumenti per travasi, giochi d’acqua o attività sensoriali legate alla cucina. 

Il momento del pasto, se vissuto senza fretta e con uno sguardo educativo, può diventare un ponte tra nutrizione e scoperta, tra relazione e apprendimento. Permettere al bambino di giocare con ciò che ha appena usato, lo aiuta a integrare l’esperienza, a farla sua, e a rafforzare la connessione tra corpo, mente e ambiente.

In questo modo, anche gli accessori più semplici diventano compagni di crescita, non solo oggetti utili.

Conclusione: accessori utili, esperienze preziose

Scegliere gli accessori giusti per la pappa non è solo una questione di comodità o di estetica: è un gesto che parla di cura, fiducia e crescita. Ogni cucchiaino ben impugnato, ogni piattino stabile sul tavolo, ogni bavaglino che salva la maglietta… è parte di un processo in cui il bambino scopre il mondo e costruisce un pezzetto della sua autonomia.

Ma non solo: questi oggetti, se scelti con attenzione, possono rafforzare la relazione tra genitori e figli, rendere più semplice la quotidianità e trasformare la pappa in un’occasione di gioco, apprendimento e scoperta.

Dal primo cucchiaino al primo “faccio da solo”, gli accessori accompagnano un viaggio che è fatto di piccoli gesti e grandi traguardi. E con i consigli giusti, ogni famiglia può trovare il proprio modo di viverlo, con serenità e consapevolezza.

Perché crescere, insieme, è la cosa più importante.

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